martedì 7 luglio 2020

PER SALVARE L'ITALIA







SALVIAMO  L’ITALIA  !

Quando la cancrena invade un arto, questo bisogna tagliarlo. I tumori maligni vanno estirpati, prima che la metastasi colpisca tutti gli altri organi. In Italia non bastano le tradizionali e poco invasive cure, servono drastici interventi chirurgici contro la corruzione, la mala-politica, le mafie.

Per questo servono nelle istituzioni, ad alti livelli, personalità autorevoli, capaci di rimettere ordine e legalità nel nostro Paese, che rischia seriamente il collasso morale e sociale. Serve soprattutto il risveglio di tutti i cittadini onesti che richiedano e appoggino nuove iniziative, di persone oneste e colte, per una politica nuova, onesta, corretta, scevra di interessi faziosi, che privilegino caste, che favoriscano interessi privati in danno di quelli per la collettività, …..altrimenti, non potrà mai essere sufficiente l'opera di pochi e volenterosi magistrati, se essi resteranno isolati e saranno anche contrastati, come è stato nei confronti di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino e nulla potrà salvare l’Italia dal malaffare e quindi da un drammatico declino.


IL VOTO
Il voto è uno strumento di difesa del cittadino, a tutela dei suoi diritti, ma esso può diventare un’arma di offesa contro di lui e della sua famiglia, se utilizzato a fini di privati interessi altrui.
Colui che ridà il voto a chi ha già dimostrato di averlo usato per scopi personali, di carriera o di lucro, e lo fa al fine di uno scambio di favori oppure comunque non per una sua libera scelta, esercita in quel momento un atto moralmente e civilmente indegno e che è fonte di ulteriori prevaricazioni e ingiustizie.



" Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa nostra e centri occulti di potere che hanno altri interessi. Ho l'impressione che sia questo lo scenario più attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni che hanno spinto qualcuno ad assassinarmi.”
Giovanni Falcone
Io accetto, ho sempre accettato più che il rischio […] le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e, vorrei dire, anche di come lo faccio. Lo accetto perché ho scelto, ad un certo punto della mia vita, di farlo e potrei dire che sapevo fin dall’inizio che dovevo correre questi pericoli. La sensazione di essere un sopravvissuto e di trovarmi, come viene ritenuto, in estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me. E so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuarlo a fare senza lasciarci condizionare dalla sensazione che, o financo, vorrei dire, dalla certezza, che tutto questo può costarci caro.
Paolo Borsellino


venerdì 3 luglio 2020

LA RIVOLUZIONE CULTURALE, MORALE, UMANA


LA RIVOLUZIONE CULTURALE , MORALE , UMANA

“Il Sole che sorge “ , a simbolo della nostra “ Rivoluzione” , che possa far luce finalmente su tanti misteri.

 
In un Paese non potrà mai esservi “benessere e giustizia sociale” per i cittadini sino a quando le risorse economiche, finanziarie e umane vengono erose e sfruttate a beneficio di speculatori senza scrupoli, né regole legali, né morali.  


Condividi anche tu e diffondi il messaggio.

Abbiamo la necessità , adesso o mai più, di far nascere nel nostro Paese , nella nostra Italia, una vera e reale  “ Rivoluzione culturale, morale ed umana” .

 Una “ Rivoluzione “ che deve nascere dal “risveglio “ delle coscienze di tutti quei cittadini che ancora credono indispensabili per una sana e costruttiva vita sociale nell’ambito delle nostre comunità civili il rispetto e l’applicazione di principi e valori fondamentali per la convivenza umana e sociale e che peraltro sono contenuti nella nostra Costituzione.

Affinché sia possibile che tale “ Rivoluzione “ si realizzi è indispensabile il maggior coinvolgimento possibile di cittadini, i quali  e ciascuno di noi , si impegnino gratuitamente in un’opera di sensibilizzazione delle coscienze, attraverso la diffusione della conoscenza di quelli che sono i pilastri della nostra “ Democrazia” , della nostra convivenza civile, fondata sui diritti e sui doveri di ogni cittadino, ma anche sulla esigenza di rinnovare negli animi e nelle coscienze il desiderio, il bisogno  di vivere in una “ società rinnovata e sana “ , che non sia più aggredita e posseduta nei suoi gangli vitali dai mali della criminalità, della corruzione, dello sfruttamento sociale, dall’ignoranza , sfruttata dai propagatori di notizie false o distorte,  e dalla perdita anche di valori e principi morali ed etici, che riguardano il rispetto della altrui dignità fisica e morale, nonché il rispetto della propria dignità umana, fisica e psichica, nei casi in cui sia offesa ed umiliata, danneggiata dal vizio della droga o da altri vizi che determinano comportamenti umani socialmente e moralmente negativi.

Questa “ Rivoluzione” per essere e divenire tale deve vedere realmente una partecipazione massiccia e determinata , decisa , di numerosi , tanti cittadini di buona volontà, che esprimano la propria condivisione , libera e senza condizioni, in questo impegno civile, ma anche la convinzione  in un possibile risorgere di una comune “responsabilità civile e morale” , che difenda la esigenza di onestà e correttezza che deve esservi nell’ambito della politica, dei rapporti sociali, professionali , nella stessa famiglia, curando con grande attenzione , nell’ambito scolastico, non solo la istruzione culturale, ma anche la educazione verso i suddetti valori,  offrendo ai nostri giovani concreti esempi di applicazione di essi, nel rispetto dei diritti , ma anche dei doveri che competono a ciascuno e che la società stessa richiede.

A “tutti i cittadini”  si richiede oltre al rispetto delle norme qualcosa di più, ossia il rispetto e la difesa dei valori fondanti la Repubblica.
 l’art. 54 Cost. , il quale dispone : “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi”.
“I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.
Nella qualificazione di tali doveri dei cittadini ha come connotazione specifica  “l’ adempimento del dovere costituzionale di solidarietà” ( art. 2 Cost.)
Riguardo alla “dignità sociale” , la Costituzione sancisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso ( artt.29 c. 2, 37 c.1 , 48 c. 1 , 51 c.1 ,  di razza, di lingua ( art. 6 ), di religione ( artt. 8 e 19 ), di opinioni politiche ( art.22), di condizioni personali e sociali.
Riguardo alla “libertà e la eguaglianza “ :
“ E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese “.



Progresso e civiltà

Nella futura Umanità la reale potenza di un Paese e la sua affermazione duratura e progressiva sugli altri nel mondo non dipenderà dal suo potenziale militare e dalla sua attività di espansione del proprio dominio con le armi o dalla sua invadenza speculativa finanziaria, perché a rendere sempre più debole , precario e in un inevitabile declino questo Paese saranno proprio la violenza delle sue armi, la sua speculazione finanziaria e la sua disonestà civile e istituzionale. La reale potenza e affermazione di un Paese sarà misurata dalla sua capacità di aver saputo mantenere al suo interno la pace e la sicurezza sociale , salvare e consolidare le proprie risorse economiche e umane attraverso un rigoroso processo di sanificazione da fenomeni di corruzione e degenerativi, contrari all’etica e alla morale sociale.
Eterno sarà quel Paese che saprà mantenere sempre vivo nel suo spirito l’amore per l’Arte.

mercoledì 1 luglio 2020

La sovranità del popolo


“ Il Popolo sovrano "


ATTENZIONE : MODIFICARE LA COSTITUZIONE PER DARE TUTTI I POTERI AL POPOLO ?

Sarebbe un grave errore !

Bisogna stare molto attenti a voler dare tutti i poteri politici decisionali direttamente al Popolo, attraverso un sistema di consultazioni popolari per ogni questione di carattere sociale, politica, economica, che debba essere affrontata. Il Popolo è composto da una multiforme pluralità di persone, la cui massa è notoriamente e comunemente, nella media , di cultura mediocre, per di più modesta, e soprattutto , come massa , è per sua natura emotivamente instabile. Motivo per cui, ogni problema sociale o economico da risolvere, se sottoposto di volta in volta alla volontà popolare, potrebbe generare decisioni non razionali, inadeguate alle oggettive esigenze del momento e soprattutto sarebbero dettate da fattori umorali, che potrebbero essere contrarie agli interessi stessi, più generali , della popolazione.


Pertanto, voler modificare il nostro sistema democratico costituzionale dei tre poteri autonomi dello Stato, legislativo(Parlamento) , esecutivo ( Governo), giudiziario ( Magistratura), sostituendolo con un accentramento di tali poteri solo nelle mani, nella volontà del Popolo, al fine di evitare le distorsioni che si verificano nell'ambito delle funzioni dei tre suddetti poteri, ciò provocherebbe inevitabilmente situazioni e fenomeni di criticità pericolose per la vita sociale dei cittadini, non solo sotto l'aspetto socio-economico, ma anche sotto l'aspetto della sicurezza sociale e civile.

Ciò condurrebbe inevitabilmente il Popolo nelle morse di regimi autoritari, per ristabilire l'ordine e uscire da una situazione di confusione e di caos politico. In definitiva, il nostro Sistema democratico costituzionale è quello più valido. Sarebbe solo indispensabile che questo stesso Sistema fosse applicato dalle persone che il Popolo elegge come rappresentanti nel Parlamento e nella composizione del Governo, osservando e rispettando tutti i principi e i valori sociali, politici, economici, etici e morali, che sono contenuti nella nostra Carta Costituzionale e che il Popolo , al momento delle elezioni, sia messo nelle condizioni più trasparenti ed efficaci per poter esprimere il proprio voto nella scelta delle persone le quali in quel momento ciascun elettore ritiene più in fiducia, più valide per competenza ed esperienza, ma non già indicate e pre-impostate da un sistema politico-partitico che segue interessi di gruppi o di caste, estranei o addirittura contrari a quelli della popolazione.

Ciò che va necessariamente modificato, riformato , è il " Sistema elettorale" , nel senso e nella misura più aderente agli interessi e alla volontà dei cittadini e non dei partiti.

IL VOTO 

Il voto è uno strumento di difesa del cittadino, a tutela dei suoi diritti, ma esso può diventare un’arma di offesa contro di lui, se utilizzato a fini di interesse altrui.

Ridare il voto a chi ha già dimostrato di averlo usato per scopi personali, di carriera o di lucro, è come strappare dalle mani del proprio figlio un pezzo di pane, per gettarlo in una fogna.