mercoledì 2 settembre 2020

L'ISTINTO UMANO






L’ISTINTO UMANO


"Sarai degno di rispetto da parte di tutti, se comincerai tu per primo a rispettare te stesso".
Musonio Rufo (Frammento 30)


L’essere umano di oggi , in ogni parte del globo, è pervaso da un irrefrenabile bisogno , dal desiderio di “libertà”, di rivendicazione di diritti umani e sociali fondamentali. 

 Sicuramente lo sono le popolazioni che a tutt'oggi sono assoggettate a regimi dittatoriali. Ma non solo, vi sono popolazioni che fanno parte delle società occidentali, democratiche, dei Paesi tecnologicamente ed economicamente più avanzati, le quali stanno mostrando una evidente tendenza ad ottenere libertà più ampie, che comportano anche il soddisfacimento di “istinti” umani che sembravano in un certo senso dominati. 

 In tali contesti l’uomo appare “stanco” di obbedire alla “ragione” , alle regole , alle leggi, sia giuridiche sia morali, che gli organi istituzionali e principi di ordine etico e morale impongono o prescrivono. Egli vuole vivere libero da tutti questi legami, che per secoli e secoli hanno costituito una sorta di compressione, una limitazione nell'esercizio di desideri istintivi che se anche ritenuti non leciti , sono stati e sono pur sempre insiti nella natura umana.Vuole liberarsi da una "globalizzazione" massificante , dalla quale egli si sente "schiacciato" . individualmente annullato.


Tutto ciò è vero , ed è stato fatto in nome di una esigenza generale, quella di avere e realizzare società improntate ad una regolata “convivenza civile “ tra gli esseri umani, ma che adesso comincia a mostrare aspetti sempre meno convincenti e poco accettati da parte di soggetti che , appunto in questa nostra “civiltà” occidentale “modernizzata”, pretendono di più . Pretendono più libertà. Più liberi di agire seguendo appunto anche tanti impulsi istintuali che si rifanno ad una natura “primordiale “ , e ciò senza limitazioni di sorta.


L’istinto del libero soddisfacimento del piacere, soprattutto quello sessuale, come anche quello di drogarsi, di bere bevande alcooliche, di farsi trascinare dai vortici dello “sballo”, di “ evadere” dalla prigione delle ansie, delle angosce, dalle paure, dal peso delle frustrazioni, dalle situazioni di stress , ma anche la libertà di godere di quanti più beni e piaceri senza curarsi di rispettare i diritti altrui. 

Il piacere della violenza, accompagnata dal desiderio, dalla voglia del possesso di un bene o del dominio sull'altro; persino il piacere della violenza fine a se stessa, dell’horror , della trasgressione. Fenomeni questi che sono il segno inequivocabile di un’epoca molto travagliata , certamente di “transizione” , di una “ crisi “ che investe molte società , in atto investite da mille contraddizioni, di natura sociale , economica , politica , ma anche e soprattutto di “ ordine morale” , esistenziale.


L’uomo di oggi attraversa e vive in un’epoca storica complessa e difficile. Egli è alla ricerca di una propria identità, di una propria autonomia, della propria libertà, ma non è capace di raggiungere tali obiettivi in modo autonomo. 

Per questo motivo si verificano taluni fenomeni individuali e collettivi caratterizzati dal ricorso all'assunzione di sostanze stupefacenti, di oppiacei, anti-depressivi, etc.. rivelando, però, anche eccessi nell'uso degli stessi, che progressivamente generano effetti perfettamente opposti all'obiettivo prefissato, desiderato, determinando il sorgere di dipendenze strumentali che vanificano ogni tentativo di liberazione, di auto-identificazione, facendo precipitare l’individuo in una vera e propria “schiavitù “ , e all'estremo, in una reale e forse irrecuperabile perdita di vita autonoma o della stessa vita.

martedì 18 agosto 2020

LA PAURA



LA PAURA



La paura è un istinto naturale , un "meccanismo " che la Natura ha voluto fosse in ogni essere vivente , fondamentale per la difesa della propria vita. Il coraggio e la saggezza , come anche la prudenza , sono fattori tipicamente umani, che sono correlati alla coscienza , alla natura psicofisica ed emotiva di ogni individuo umano e quindi posseduti in modo diverso, l'uno dall'altro. Nei casi di effettivo pericolo per la vita, è naturale avere paura e diciamo che è anche ragionevole cercare di proteggersi in tutti i modi possibili e la prudenza fa parte delle modalità di protezione e di difesa.

Il coraggio ( distinto dalla incosciente spregiudicatezza ) è una dote caratteriale posseduta da persone particolari, che riescono, in determinate circostanze, a superare la condizione di paura per raggiungere un determinato scopo, assumendo anche qualche rischio.

Però, c'è anche la paura psicologica , "mentale" , la paura di fare o non fare qualcosa, la paura di non essere all'altezza nei confronti di qualcuno o di non essere capace riguardo a qualcosa, di perdere qualcosa , non solo fisica ,materiale, ma anche astratta , come la libertà, la paura di invecchiare , di ammalarsi, di morire, la paura di essere incolpato di qualcosa, c’è persino la paura di aver paura.

Chiaramente , la paura “mentale” è una sensazione che discende dal grado di insicurezza psicologica in cui viene a trovarsi la persona, in un certo momento , in una certa fase della sua vita, periodo che a volte può essere anche lungo e difficile. Per tale motivo, in tali casi,  si presenta necessario, molto utile che la persona stessa richieda opportuni interventi da parte di soggetti professionalmente qualificati, volti a fornire alla persona un sostegno psico-terapeutico, allo scopo di ricreare in lei migliori condizioni di fiducia in se stessa e più sicurezza verso la realtà circostante.


E’ un fatto assai grave e spregevole quando la paura viene utilizzata come strumento al solo scopo di intimorire , senza che vi sia una ragione reale di pericolo,  o per rendere sottomessi gli altri ad un regime dispotico.

lunedì 17 agosto 2020

LO SCUDO


LO SCUDO

"Tu credi che sia capitato solo a te, e ti meravigli come di un fatto strano di non essere riuscito a liberarti della tristezza e della noia, malgrado i lunghi viaggi e la varietà dei luoghi visitati: il tuo spirito devi mutare, non il cielo sotto cui vivi".
Seneca (Lettere a Lucilio, III, 28, 1)

Provi disagio, sofferenza, stati di ansia , nervosismo, avverti che le cose non vanno nel senso che ritieni giusto e ti senti impotente di fronte ad una realtà, ad avvenimenti , a situazioni oppure anche a persone che non puoi , non sei in grado di modificare ? Tutto ciò che per te potrebbe diventare un incubo, una sorta di prigione dalla quale temi di non poter uscire più.

Allora , l’unico , ma anche possibile rimedio, che non sia quello del ricorso all’assunzione di sostanze farmaceutiche , ansiolitiche, che generano assuefazione, consiste nel riuscire ad “agire sulla tua mente” , attraverso un esercizio mentale , da praticare in qualunque momento della tua giornata, ma preferibilmente proprio quando la sofferenza dell’ansia, del disagio, della preoccupazione, si fa maggiormente sentire.

Il procedimento richiede innanzi tutto di cercare un momento di rilassamento del tuo corpo, di tutte le membra, agevolato da regolari e profonde respirazioni ed espirazioni , ad occhi chiusi . In modo che anche la tua mente sia rilassata.

Poi devi concentrarti mentalmente e col pensiero immaginare di trovarti davanti ad un avversario agguerrito, che ripetutamente sferra colpi che ti feriscono e dai quali ti è difficile sfuggire . Orbene, questo avversario rappresenta virtualmente le cause delle tue sofferenze.

Sei consapevole che rimanendo inerte i suoi colpi ti provocano ferite sempre maggiori , dolorose, per cui l’unico rimedio è quello di intervenire con decisione, dotandoti di un robusto “ scudo” , da costruire personalmente, strato su strato, un poco alla volta, gradualmente e progressivamente.

Cosa vuol dire ciò ? Ciò vuol significare che devi innanzi tutto “educare” la tua mente pensando che la cosa più importante ed essenziale consiste nel “difendere” con il tuo scudo, psicologico e mentale , la tua sfera emotiva ed anche fisica della tua persona, del tuo essere, della tua vita.

Certamente ora pensi che ciò sia relativamente facile a dirsi , ma assai difficile e forse impossibile ad attuarsi. Ma è appunto questo l’aspetto mentale che in te deve essere cambiato.
Infatti, la cosa essenziale sta proprio nel convincersi di dover a tutti i costi difendere la propria condizione mentale, non attraverso la possibilità di rendere innocua la fonte, cioè volendo e pensando di poter distruggere l’oggetto fisico, la causa reale delle tue sofferenze, perché a volte questo oggetto è rappresentato da una malattia persistente, o da una situazione reale difficile, che riguarda la propria persona oppure una persona a te cara, bensì consiste solo nella possibilità reale di potersi dotare di questo “scudo virtuale” , costruendolo, facendo ricorso a tutte le risorse individuali , interiori possibili , ma anche esterne, da parte di chi o di tutto ciò che può esserti utile , di aiuto a tal fine.

Così, per poter ritrovare quell’equilibrio necessario che può ridarti la fiducia in te stesso, nell’essere in grado di difenderti, di non essere più talmente e interiormente debole da temere di non poter più trovare un sollievo da tutto quello che può arrecarti ansie, preoccupazioni, forti disagi e quindi sofferenze.
In definitiva , ciò pur non essendo facile, comunque è possibile . Sarebbe già un grande risultato riuscire finalmente a provare la sensazione di essere capace , pur continuando ad essere presente nella tua vita l’oggetto rappresentato da questo “avversario virtuale” , di rendere , gradualmente e progressivamente, sempre sotto il profilo psicologico, sempre più deboli, sempre più distanti i suoi effetti negativi sulla sfera delle tue emozioni, delle tue ansie. Ripeto, pur rimanendo stabili e regolari i rapporti umani , fisici o sentimentali, con persone o situazioni che fanno parte della tua vita.

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martedì 11 agosto 2020

LA RIPRESA ITALIANA








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Amici


UNA VIA A SENSO UNICO

Affinchè si possa sperare realmente in una ripresa socio-economica nel nostro Paese, in una ripresa del lavoro e della occupazione, della produzione delle imprese e dei consumi, è assolutamente necessario che con la massima urgenza siano elaborati e proposti in sede governativa , da una task force di ingegneri, architetti, esperti geologici, "progetti concreti " , chiari e particolareggiati , riguardanti gli interventi ritenuti necessari su tutto il territorio nazionale, di ristrutturazione e di manutenzione di opere pubbliche , manufatti , scuole , ponti , strade , ferrovie, etc.. nonchè di messa in sicurezza di zone idrogeologiche a rischio di frane, smottamenti, esondazioni, regione per regione, paese per paese. Altrimenti , qualsiasi tipo di finanziamento economico e tutte le somme di denaro previste , non potranno essere utilizzate . Soprattutto se dette risorse saranno bloccate nei meccanismi burocratici , o peggio da speculazioni criminali, che renderanno quasi impossibile l'applicazione e la realizzazione di ogni progetto.

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Roberto Margio
10 ago 2020, 20:37 (13 ore fa)
Assolutamente d'accordo , visto che l'italia nella sua storia millenaria ha dimostrato che solo con progettazioni urbanistiche relative alla gestione del territorio ( epoca romana , epoca rinascimentale , barocca e neoclassica) è possibile sviluppare società con buoni esiti economici. Sistemi viari nuovi e di recupero (ferroviario e stradale) , sistemi di recupero artistico-monumentale (vedi anche L'Aquila ed altri) dei centri storici con parcheggi sotterranei e collegamenti viari anche ciclabili (...strettamente collegato al sistema turistico....la bella idea dell'Italia in bicicletta) , sistemi di recupero degli assetti idrogeologici , sistemi con centri di produzione tecnologica avanzata (vedi Pula, .. già realizzata e altri luoghi aziendali dismessi da recuperare)) , green economy ( di sole ne abbiamo in abbondanza .. pannelli fotovoltaici di nuova generazione e volendo pale eoliche da vedere dove). Solo Ingegneri ,architetti e geologi possono valutare i danni e recuperare il possibile , realizzando nuovi sistemi ecologicamente sostenibili.
DOMANDA : C'è qualcuno che ha presentato un progetto nazionale formato da 20 progetti regionali elaborati da 20 commissioni di esperti (ovvero regione per regione )? . Si sono visti progetti cartografici da presentare al vasto pubblico mediatico che è in attesa di risposte ? SE lo avessero fatto sarebbe stato vantaggioso da parte del governo dal punto di vista elettorale e invece solo piccoli bonus. Il Parlamento Europeo sarebbe assai contento nel vedere questa serie di progetti al fine rassicurarsi sull'uso dei miliardi stanziati. Domandiamoci perchè non lo hanno fatto finora.
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LE MISURE DEL GOVERNO
8 agosto 2020
Con l’approvazione ieri sera del decreto Agosto, il Governo ha dato una nuova prova di coesione e determinazione a proseguire l’azione di sostegno all’economia. I dati incoraggianti sulla ripresa della produzione ci dicono che gli interventi fin qui varati hanno contribuito in modo determinante a contenere l’impatto della crisi e a porre le condizioni di un rilancio dell’economia, reso possibile innanzitutto dallo straordinario impegno dei lavoratori e delle imprese. Occorre proseguire in questa direzione, continuando ogni sforzo per non lasciare indietro nessuno e al tempo stesso orientando le misure nella direzione della crescita, dell’occupazione e di una maggiore selettività degli interventi.
Abbiamo rifinanziato per 18 settimane gli ammortizzatori sociali, per proseguire il sostegno a lavoratori e imprese, ma chiedendo nelle seconde 9 settimane una compartecipazione ai costi della CIG alle aziende che non hanno perdite significative. Abbiamo prorogato lo stop ai licenziamenti e introdotto incentivi per quelle aziende che fanno rientrare i lavoratori dalla cassa integrazione. Ma sul lavoro abbiamo voluto fare molto di più: l’Italia riparte se riparte il lavoro e, soprattutto, se riparte il Sud, che ha delle potenzialità enormi e rischia invece di pagare il prezzo più alto della crisi. Per questo abbiamo previsto incentivi per chi assume a tempo indeterminato fino a dicembre e introdotto una misura storica come la fiscalità di vantaggio per le aziende del Mezzogiorno, con un taglio del 30% sui contributi per tutti i lavoratori dipendenti. Una misura che renderemo strutturale e che, accompagnandosi a un piano di riforme e investimenti, punta a ridurre il divario storico di crescita, occupazione e produttività tra il Sud e il resto del Paese. Inoltre abbiamo previsto più risorse per la ripartenza in sicurezza della scuola e per la sanità, in modo da smaltire le liste di attesa per le prestazioni rimandate a causa dell’emergenza sanitaria e da finanziare la ricerca per il vaccino e le terapie contro il Covid-19. Per supportare la nostra economia e il nostro tessuto sociale, oltre ad avere prorogato la moratoria su mutui e prestiti e rifinanziato il Fondo per le PMI, prevediamo più risorse per gli enti locali, a partire da quelle per gli investimenti, e un serio sostegno alle filiere maggiormente colpite dalla crisi, come il turismo, l’automotive, la ristorazione e l’agroalimentare, lo sport.
Siamo coscienti anche delle difficoltà di molti cittadini nel rispettare le scadenze fiscali e per questo le abbiamo ulteriormente prorogate e riprogrammate.
Il nostro obiettivo è una strategia di lunga durata, con interventi che producano effetti sistemici per la nostra economia. La prossima tappa è ora il piano di investimenti e riforme connesso al programma Next Generation Eu. Con l’impegno di tutti, l’Italia potrà uscire da questa crisi più coesa e più forte di prima.

venerdì 31 luglio 2020

La Recessione globale



LA RECESSIONE  GLOBALE


Le borse a livello mondiale stanno registrando fenomeni preoccupanti di una crisi economica che investe in modo globale praticamente tutti i Paesi della Terra , con veri e propri sintomi di “recessione” , dovuti agli effetti negativi della pandemia da corona virus , che attraverso il blockdown  e dure restrizioni imposte per motivi sanitari  ha penalizzato e comprime, riduce ogni attività di lavoro , commerciale, industriale, nei servizi logistici e amministrativi, sino alla chiusura di molti esercizi commerciali, di fabbriche ed uffici.


L’aumento impressionante dei disoccupati accresce ed aggrava le diseguaglianze economiche con un forte impoverimento dei ceti sociali più deboli ed il rischio di effetti negativi sul mantenimento della stabilità e degli equilibri politici e sociali nei Paesi più colpiti dalla crisi.


La situazione nel suo aspetto  drammatico e globale  impone misure e interventi molto oculati, appropriati da parte di chi in ogni Paese presiede alla gestione delle risorse reali , economiche e umane , e soprattutto  richiede necessariamente che tutti i capi di Stato riprendano con determinazione  tra loro iniziative di collaborazione, di reciproco aiuto e sostegno, in attività di interscambio su tutto ciò che può essere di comune utilità , non solo sotto l’aspetto economico-finanziario, ma anche sotto il profilo sanitario, nella ricerca e sperimentazione del vaccino anti virus . 

Sarebbe oltremodo più drammatico assistere ,invece , a iniziative di chiusura  da parte degli Stati dei vari Paesi, con possibili e probabili degenerazioni nei rapporti tra i medesimi e danni reciproci anche irrimediabili e con il rischio che attività speculative di natura criminale possano inserirsi nel sistema dei rapporti finanziari e nei mercati azionari  sfruttando i momenti di crisi delle borse per spostare enormi capitali nei cosiddetti paradisi fiscali e aggravare ancor più le condizioni critiche dei Paesi in difficoltà.  

giovedì 30 luglio 2020

Il fenomeno facebook



IL FENOMENO " FACEBOOK "


Dobbiamo stare attenti nel valutare , in positivo o in negativo , ciò che avviene intorno a noi. Dobbiamo tenere presente che facebook non è un faro la cui luce illumina tutti gli aspetti reali della gente, o della maggioranza di persone . Facebook è una finestra aperta, che ci fa scoprire solo una parte di quel mondo umano , di quei tanti , tantissimi individui che vogliono essere visti, che vogliono comunicare qualcosa , esprimersi su qualcosa, anche se banale,  secondo le proprie convinzioni (giuste o errate che esse siano), e nel modo in cui sanno esprimerle ( correttamente oppure in modo scorretto).

Certo è che facebook mostra uno spaccato , appunto parziale, delle varie parti in cui si articolano posizioni sociali diverse e diversificate della società , ma sufficiente a far emergere certe note caratteristiche di un " modus cogitandi " delle persone piuttosto comune, più incline alle sollecitazioni emotive, alle suggestioni, piuttosto che alle riflessioni razionali e più approfondite sulla realtà effettiva delle cose e degli avvenimenti, infatti molto più utilizzati sono “Instagram” e “ Twitter “ . Le persone evitano i commenti discorsivi, rivolti a cercare di capire meglio la verità su certi fatti.    Appunto su questo aspetto e per tale motivo proliferano , speculano i mistificatori, i propugnatori di false o distorte notizie, che purtroppo vengono via via recepite come verità.

Molto di tutto ciò è dovuto soprattutto agli effetti "invasivi" delle immagini , dei grossi titoli ad effetto, sulla sfera emotiva individuale , che vengono opportunamente sfruttati ( anche tramite certi canali TV ) per attirare le attenzioni, nel tentativo di plasmare le menti, di modificarne i giudizi , facendo apparire tutto ciò che può servire per distrarre le persone da altri aspetti della realtà che taluni vogliono non essere diffusi.

lunedì 27 luglio 2020

I MALI PER UNA DEMOCRAZIA


I MALI DI UNA DEMOCRAZIA

Gli agenti patogeni che maggiormente logorano la democrazia e rendono una popolazione vittima dei soprusi e della violenza criminale sono la corruzione e il degrado morale, istituzionale e civile. Tutta la gravità di questo fenomeno si manifesta particolarmente quando questi mali inquinano le istituzioni della Giustizia e della Sicurezza.

LA DURA ESPERIENZA




Chi è stato costretto a dormire sulla dura terra, ringrazia ed è contento se può dormire su un pagliericcio. Chi è stato costretto a mangiare solo bucce di patate, ringrazia ed è contento se ha un pezzo di pane duro e una patata. Chi è stato costretto ad indossare per lungo tempo una logora casacca , ringrazia se può indossare un semplice e modesto vestito , anche se già usato. Chi è sopravvissuto a un genocidio , ringrazia ed è contento di essere ancora vivo , per godere di tutto ciò, anche di più semplice, che la vita e la natura ora gli offre. Infelice e sempre insoddisfatto è chi non riesce a valutare il significato e il valore delle cose più semplici e genuine che adesso ha, rispetto a tutto ciò che vorrebbe, ma non può avere.[RM1] 

LA STUPIDA INCOSCIENZA




LA STUPIDA INCOSCIENZA
 Se dopo la tragedia di migliaia ( circa 35.000 in totale ) di morti per asfissia cagionata dalla pandemia da Corona virus in Italia e dopo un blackdown di oltre tre mesi , adesso assistiamo ad uno "sbracamento" generale e diffuso dei comportamenti umani che riguardano le misure anche minime precauzionali necessarie onde evitare una possibile e probabile recrudescenza dei contagi, ciò è un chiaro ed evidente sintomo di una patologia sociale altrettanto grave e pericolosa , costituita da manifestazioni individuali e di gruppo di assoluta incoscienza, di insensibilità , di elevata immaturità psicologica, di irresponsabilità, di menefreghismo verso la salute altrui, nonché della propria salute. In sintesi , una prova di ottusità mentale e civile, imperdonabile di fronte ad un evidente pericolo per se stessi e per tutti.

UN PAESE STRANO

LE STRANEZZE DI UN PAESE STRANO.

In un Paese civile , dovrebbe essere normale che vi sia uno Stato con persone oneste e competenti. Infatti, esistono nel mondo taluni Paesi civili, che hanno al potere individui onesti e competenti e che sono di esempio nei confronti di tutti quegli altri Paesi nei quali , invece, si vanno cercando, per governare, persone competenti, ma non se ne trovano se non fra i disonesti, oppure se onesti si trovano, essi sono dannosi a causa delle loro incapacità e incompetenze e ancora più dannosi se disonesti e incompetenti. Se bene riflettiamo , ciò dipende fondamentalmente dalla mentalità e dalla natura della popolazione che vive in quel Paese.

UN MONDO SCHIZOFRENICO

UN MONDO SCHIZOFRENICO



UN MONDO SCHIZOFRENICO
                                                                                                                         
Sono ormai chiari ed evidenti i sintomi patologici di una schizofrenia sociale a livello globale, in ogni settore delle attività umane , a partire dalle nostre più modeste attività quotidiane, riguardo all’uso eccessivo  di tanti beni e oggetti strumentali, per giungere a quelle attività di potere e di speculazione di alto livello istituzionale, politico, finanziario, industriale.

 Una rincorsa affannosa all’avere di più . Una insopportabile sofferenza verso ogni genere di sacrificio, verso ciò che richiede una rinuncia. Un quasi costante, irrefrenabile desiderio nei confronti del nuovo, della novità, con contestuale disprezzo nei confronti di ciò che invece ed ormai  è ritenuto superato, desueto, vecchio, da eliminare a tutti i costi.
  Fenomeni di irrequietezza , a volte di nervosismo , di isteria vera e propria nei casi di difficoltà nell’acquisto, di impossibilità nell’avere ciò che è ritenuto irrinunciabile e la cui mancanza provoca stati di profonda insoddisfazione, a volte di infelicità.

 Una sorta di follia generale, mondiale, globale, che coinvolge un poco tutti , chi più chi meno, chiaramente nei Paesi più progrediti. Un fenomeno che non vuole vedere ostacoli, né più sentimenti di umana, pacifica, civile convivenza, a volte neanche più rispetto della dignità e della stessa vita umana, né rispetto verso tutto ciò che in natura è essenziale alla vita di ogni essere vivente.

 Appare irrinunciabile avere più potere, più denaro, più agi, più ricchezze,  la supremazia su ogni cosa, a costo di ridurre alla fame e nella più nera miseria intere popolazioni sulla terra, in una sequenza continua di scontri, di conflitti,  anche cruenti, le cui conseguenze in termini di milioni di vittime innocenti non incidono minimamente  sulla cinica avidità di pochi soggetti nel possedere maggiori poteri e più ricchezze.

E’ questa una odiosa spirale in cui tutti noi, spesse volte inconsapevolmente, attraverso le nostre non misurate , poco razionali abitudini di vita sociale, facciamo la nostra parte. Lo stiamo constatando nel momento  in cui un fenomeno esterno, come quello della pandemia da corona-virus, ci costringe a certe rinunce. Allora tutto ci appare negativo, generando stati di depressione psicologica, sintomi di una quasi perdita di capacità di valutazione verso ciò che riteniamo indispensabile , ma in effetti non lo è alla nostra vita rispetto a ciò che invece  indispensabile lo è,  realmente.  

domenica 12 luglio 2020

Soli nel web



SOLI  NEL  WEB



“Sconcertante disattenzione, irresponsabilità dei genitori e del contesto sociale.”



Allarmante è la crescita del fenomeno pedopornografico che si sviluppa via web, insieme ad una attrazione di video-filmati di  immagini che rappresentano scene di estrema, sconcertante violenza in cui si vedono protagonisti anche giovani.



Tutto ciò avviene nella “solitudine”  del giovane minorenne  davanti allo schermo del computer , che viene utilizzato per ore ed ore, in assenza oppure grave carenza di controlli peraltro non oculatamente praticati, da parte dei genitori. Un fenomeno gravissimo che si estende a velocità impressionanti tra i giovani e giovanissimi , generando in loro impulsi emotivi e psico-fisici molto forti ed attraenti , tali da non  far sorgere una reale consapevolezza dell’atto trasgressivo o violento, che viene rappresentato davanti ai loro occhi, ma che , appunto per questo motivo, viene a produrre effetti anomali nella mente del giovane, la quale  viene man mano plasmata, trascinata in un mondo di perversioni, dove è proprio la mano dell’adulto che semina i germi dei propri vizi e che anche trae enormi vantaggi economici dai relativi  traffici video-porno ed altro via web.  



Vi è però da evidenziare che la società , questa nostra attuale, sia da parte della politica, pienamente impegnata in dispute di potere, sia purtroppo in diversi casi nello stesso ambiente familiare, di genitori spesso occupati in faccende personali,    sta dimostrando gravi segni di trascuratezza, se non proprio di colpevole carenza nel dovere di sorveglianza, di cura , di difesa nel confronti dei giovani, divenuti oggetto e vittime di menti e mani criminali, senza scrupoli, che li attraggono e trascinano nei piaceri della droga e nell’alcool, con effetti deleteri sui loro comportamenti, sul loro sviluppo psico-fisico e che a volte, purtroppo , si manifestano anche letali.


NOI TUTTI , GENITORI E GLI ORGANI POLITICI-ISTITUZIONALI,  ABBIAMO IL DOVERE DI SALVARE IN TEMPO  I NOSTRI GIOVANI !



ndr  Andrea Zaghi sabato 4 luglio 2020

Sgominata la banda di insospettabili “orchi” che, utilizzando una nota piattaforma di messaggistica, si scambiavano fotografie e video pedopornografici. Tra le vittime c’erano addirittura dei neonati

Ansa    ........................................................................
Ordinato e metodico orrore. Tanto efficiente quanto profondamente inumano. È ciò che ieri mattina è stato svelato dopo una complessa indagine internazionale, che ha sgominato una rete di pedofili italiani che su una piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico.
È stata chiamata "Operazione 50 Community", perché le ricerche condotte da oltre 200 investigatori del Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino, hanno portato all’esecuzione di 50 decreti di perquisizione, tre arresti e il sequestro di migliaia di files ordinati, appunto, con lucida e terribile meticolosità. Per capire, basta leggere la nota diffusa dalla questura di Torino che spiega come il materiale illegale sia «molto diversificato». La scatola dell’orrore contiene così foto con contenuti raccapriccianti, ritraenti vere e proprie violenze sessuali dove le vittime erano spesso neonati. «In alcuni casi – spiegano in questura a Torino –, si è riscontrata la presenza di materiale autoprodotto in ambito familiare. In alcune immagini venivano coinvolti animali e adottate pratiche di sadismo, cosa che ha permesso, avvalendosi di un protocollo di categorizzazione del materiale illegale condiviso a livello internazionale, di creare una vera e propria profilazione dei criminali in base ai gusti espressi ed alle modalità di interazione in rete». Emersi altri particolari raccapriccianti, come l’acronimo “Y.6” che indicava una raccolta di foto di piccoli di sei anni; mentre “Ptha” si riferiva ad una sezione dedicata a preadolescenti.