domenica 7 giugno 2026

LA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E UN NUOVO UMANESIMO


 

 

LA  INTELLIGENZA  ARTIFICIALE  E  UN  NUOVO  UMANESIMO

Il pericolo che può derivare dal cattivo uso della  Intelligenza Artificiale  è  la possibile  e molto probabile  “ robotizzazione “  dell’essere umano.  Nel senso che con l’uso eccessivo o distorto della I.A.  l’essere umano , riuscendo a cogliere  sempre più facilmente il mondo delle nozioni, esso venga a perdere progressivamente la capacità di “ pensare “ in modo autonomo.

Cioè, l’uomo venga a perdere  la capacità di “penetrare”  in senso critico le nozioni che recepisce e acquisisce attraverso la I.A. . Questo significa che  l’essere umano può divenire  un robot, un esecutore di “ ordini “ , di “ scelte pilotate”  da interessi superiori, sostituendo la propria intelligenza  con quella artificiale, oppure, usando la propria intelligenza  seguendo  pedissequamente un sistema razionale, ma tecnico, un algoritmo, che non gli consente più di suscitare in sé il “dubbio “ e quindi lo spirito critico che è fondamentale  per lo sviluppo della coscienza.

Non solo ciò, ma anche una perdita  progressiva nel campo dei rapporti  umani, fisici, diretti, sia di natura concettuale, sia di natura emotiva e con il rischio molto elevato che siano sostituiti da rapporti sviluppati  in un mondo  astratto, solo “ virtuale” , con immagini generate dalla Intelligenza Artificiale.

Vorrebbe significare una graduale perdita  del mondo umano,  emotivo interiore,  composto dalle corde dei sentimenti, delle emozioni, da tutto ciò  che attiene ai rapporti  intimi , fisici ed e psichici “ umani “ , caratterizzati dall’amore, dalla pietà, dalla solidarietà, dalla comprensione, dal rispetto, ma che sono necessari a contrastare i sentimenti negativi , che purtroppo fanno parte anche essi della natura umana.

Come  unico antidoto , rispetto a questo già reale  e assai preoccupante fenomeno antropologico , non rimane  altro che un ritorno , un “risveglio “ delle coscienze  verso un   “ Nuovo Umanesimo “.  Un riscatto culturale, una nuova  luce  che  illumini  l’essere umano sulla strada del  “vero progresso “.

Un “  Nuovo Umanesimo “ ,  che sia costituito da una evoluzione delle conoscenze non solo  tecniche e nozionistiche , ma che siano costantemente associate  alla capacità  di ciascuna  coscienza umana  di riconoscere il valore del “ dubbio “ , dello spirito critico della intelligenza umana sulla realtà delle cose,  come  e soprattutto di rimettere al centro del mondo  la figura  dell’essere umano, del bisogno di poter  esprimere  sempre , fisicamente , emotivamente, in modo naturale  i sentimenti umani più autentici, in modo  prevalente  rispetto  a qualsiasi altro rapporto automatico  di tipo artificiale.

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